Maratona di New York, torna il sogno
Nella 42,195 km della Grande Mela, domenica 6 novembre, attesi quasi 3000 italiani. Al via i gemelli Bernard e Martin Dematteis e Giovanni Gualdi.
Domenica 6 novembre sarà di nuovo New York City Marathon. La 42,195 km più suggestiva del mondo, all’edizione numero 46, ripropone il duo di vincitori dello scorso anno, i keniani Stanley Biwott e Mary Keitany, quest’ultima alla ricerca del tris consecutivo di successi. Biwott guida l’elenco degli atleti di élite (personal best di 2h03:51, ottenuto in questa stagione alla maratona di Londra), assieme agli altri top runner Lelisa Desisa (argento mondiale 2013 e sempre sul podio newyorchese negli ultimi due appuntamenti) e Ghirmay Ghebreslassie (oro mondiale 2015 e quarto alle Olimpiadi di Rio).
La corsa maschile registra successi keniani da quattro edizioni, con Geoffrey Mutai (due volte), Wilson Kipsang e Biwott. L’ultimo non keniano a vincere a Central Park è stato l’etiope Gebremariam nel 2010, preceduto dallo storico successo USA di Meb Keflezighi, primo statunitense a tagliare il traguardo davanti a tutti dal 1981. L’ultimo trionfo di un europeo risale al successo di Giacomo Leone nel 1996, esattamente venti anni fa, preceduto in chiave italiana da Gianni Poli (1986) e Orlando Pizzolato (1984 e 1985).
Al femminile scontato il ruolo di favorita di Mary Keitany che a New York vanta anche due terzi posti, saranno al via anche l’altra keniana Joyce Chepkirui (terza a Boston in primavera) e il duo etiope Aselefech Mergia (seconda l’anno scorso) e Buzunesh Deba (seconda nel 2011 e nel 2013). Attesa in casa americana per l’esordio sulla distanza di Molly Huddle, la miglior mezzofondista USA dell’ultimo biennio, primatista nazionale sui 10000 metri in 30:13.17. Al debutto in maratona anche la keniana Sally Kipyego, argento olimpico a Londra e ai Mondiali di Daegu sui 10000 metri. La tradizione recente registra tre successi firmati Kenya nelle ultime edizioni, due con la Keitany e uno con Priscah Jeptoo. L’ultima non keniana a imporsi fu l’etiope Dado nel 2011, mentre l’ultima vittoria europea sul difficile tracciato della Big Apple (nel 2008) porta il nome della primstista mondiale Paula Radcliffe, che riscattò in parte la cocente delusione dei Giochi di Pechino, quando chiuse lontano dalle posizioni di vertice. Tra le italiane, due donne sono salite ripetutamente sul podio: Laura Fogli (seconda nel 1985 e 1989, terza nel 1988 e 1990) e Franca Fiacconi, vincitrice nel 1998 (seconda nel 1996 e 2000, terza nel 1997).
ITALIANI AL VIA – Quasi 3000 gli italiani che anche quest’anno sono volati oltreoceano per vivere la loro avventura di corsa lungo i cinque distretti della Grande Mela, dal ponte di Verrazzano fino all’arrivo nella verde cornice di Central Park. In base alle ultime informazioni fornite dagli organizzatori, il numero complessivo degli iscritti è 60.945 mentre l’Italia è la nazione estera più rappresentata di questa edizione con 2819 podisti. Tra loro, anche alcuni top runners come Bernard Dematteis e Martin Dematteis (Corrintime), ma anche il compagno di club Giovanni Gualdi. Uno dei due gemelli piemontesi, 30enni cuneesi di Rore di Sampeyre, ha già fatto l’esordio sulla distanza: infatti Martin alla maratona di Roma ha chiuso con il tempo di 2h18:20. Si tratta invece della prima esperienza per BernardIl 36enne bergamasco Giovanni Gualdi ha invece un record personale in maratona di 2h13:39, realizzato a Padova nel 2010.
TV – Domenica 6 novembre in diretta su RaiSport 1 dalle ore 14:45 alle 18:00 (anche in streaming) e su Eurosport 1 dalle 15:30 alle 18:00.
Articolo tratto da www.fidal.it